Il portacandela fai da te

Abbiamo bisogno di:

Colla vinilica, tovagliolo, pennello, barattolo vuoto di vetro, nastro colorato, candela, forbici.

Ritagliamo il tovagliolo creando un motivo nella parte superiore, tagliuzziamo la parte inferiore per renderla più facilmente adattabile al fondo del barattolo.

Separiamo i “veli” del tovagliolo e teniamo solo quello più esterno.

Applichiamo solo un sottile strato di colla sul barattolo e appiccichiamogli contro il tovagliolo. Nessun problema se il tovagliolo fa qualche grinza, meglio non tentare di stirarlo perché rischieremmo di romperlo, inoltre le pieghe del tovagliolo daranno un tocco speciale alla nostra creazione!

Spalmiamo un po’ di colla sul fondo del barattolo e incolliamogli conto l’estremità inferiore del tovagliolo.

Ricopriamo il tovagliolo con un sottile strato di colla. Lasciamo asciugare.

Una volta asciutta la colla diventerà trasparente.

Tagliamo un pezzo di nastro e applichiamolo all’estremità superiore del barattolo, chiudendolo con un fiocco.

Inseriamo la candela all’interno del barattolo.

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Voilà!

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Vetrina virtuale dell’artigianato

Creativinvista è un nuovo portale nel panorama dell’artigianato e della creatività. Una vetrina virtuale. Pagine in cui sono recensite produzioni artistiche, artigianali, creatività.

Vengono presentati e si presentano svariati artisti, creativi e artigiani di professione, ma anche saltuari o improvvisati per hobby, con capacità di recuperare antichi mestieri o creare e inventare grazie all’utilizzo congiunto della fantasia e dell’innovazione.

Una community che nasce per dare visibilità, valorizzare, far conoscere. Ceramiche, gioielli, tessuti, legno, metalli lavorati e intreccio, quadri, fiori, lavorazioni con i materiali più disparati e chi più ne ha più ne metta.

La partecipazione è GRATUITA e avviene o per invito, oppure contattando l’amministratore all’indirizzo info@creativinvista.it o iscrivendosi con l’apposito form http://www.creativinvista.it/iscrizione/

Creativinvista non instaura nessun obbligo di tipo commerciale o altro tra l’utente e il gestore del sito. Il portale non effettua commercio elettronico. Eventuali attività commerciali, ditte individuali presenti sono dissociate e senza alcun rapporto commerciale con il sito.

Un saluto,

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Segui i consigli per una buona foto n.2!

Nell’articolo precedente vi abbiamo dato qualche consiglio su luce, bilanciamento del bianco (WB) e compensazione dell’esposizione.

Questa volta ci concentreremo sulla scelta del soggetto (nel nostro caso l’oggetto!) da fotografare che rappresenta una parte importante del risultato finale della foto. Tratteremo anche della composizione, vale a dire l’abbinamento del soggetto fotografato con l’ambiente circostante.

Per ottenere il meglio dalle foto che pubblicherete su Matea.it, vi daremo anche il nome di un paio di programmi che vi permettono di ritagliare le immagini, applicare effetti o fare qualche piccolo ritocco.

La scelta del soggetto da fotografare

Prima di tutto potremmo distinguere due grandi “famiglie” di foto che ritraggono oggetti: le fotografie “di prodotto” e quelle “di pubblicità”.

La prima categoria è quella delle foto che rappresentano solo il “prodotto”, nel nostro caso l’oggetto da vendere, così com’è, in maniera fedele e dettagliata. I potenziali clienti dei vostri oggetti sono interessati a vedere nel dettaglio gli oggetti da comprare, quindi una buona fotografia di prodotto può davvero fare la differenza!

Nella fotografia “di pubblicità” l’oggetto diventa solo uno degli elementi da fotografare e lascia spazio a maggiore creatività: la foto di pubblicità “vende bene” perché suggerisce al compratore “l’idea” dell’oggetto, più che descriverlo nei suoi dettagli.

Prendiamo un piccolo oggetto handmade da vendere su Matea.it: un bracciale. La fotografia di prodotto ritrae il bracciale da vicino, ne mostra le caratteristiche di forma e colori, le dimensioni, i dettagli.

La fotografia “di pubblicità” invece ritrae per esempio una ragazza che indossa il bracciale o una ragazza che scarta un regalo con dentro il bracciale o, ancora, una ragazza nell’atto di indossarlo. La fotografia “di pubblicità” insomma cerca di catturare l’atmosfera legata all’oggetto e a trasmettere l’idea che si vuole racchiudere nell’oggetto stesso.

L’ideale per le foto su Matea.it è raggiungere un buon compromesso fra fotografie di solo prodotto e fotografie di pubblicità senza eccessi.

Torniamo all’esempio del bracciale. Una buona fotografia di prodotto è senza dubbio essenziale per mostrare agli acquirenti l’oggetto che si vende, ma una foto ravvicinata che ritragga solo il bracciale potrebbe anche lasciare spazio a qualche dubbio sulle loro effettive dimensioni. Se la foto non è in grado di trasmettere le dimensioni reali dell’oggetto, al momento dell’acquisto l’acquirente potrebbe rimanerne deluso.

Per evitare spiacevoli incomprensioni, sarebbe bene inserire su Matea.it sia una foto di prodotto in dettaglio, nel nostro caso una foto del solo bracciale, sia una foto in cui si mostra l’oggetto “utilizzato”, ad esempio una foto in primo piano di chi indossa il bracciale.

La composizione e la “regola dei terzi”

Se nella vostra foto compare uno sfondo, è importante capire come fotografare l’oggetto da vendere per far sì che l’attenzione dell’osservatore si concentri sull’oggetto anziché sul resto della foto.

Per farlo occorre impratichirsi con quella che in fotografia si chiama “regola dei terzi”.

Immaginate di dividere la foto in nove sezioni di ugual misura, tracciando due linee orizzontali equidistanti e due verticali. L’occhio dell’osservatore si concentra sui quattro punti – A, B, C, D – nei quali si intersecano le quattro linee.

Per ottenere i migliori risultati dalle vostre foto è sconsigliabile piazzare il vostro oggetto al centro della foto: meglio posizionarlo in uno dei quattro punti di intersezione, specie quelli posti più in basso (C e D). Così facendo la vostra immagine risulterà più dinamica e l’occhio dell’osservatore rimarrà principalmente colpito dall’oggetto, anziché dal “contorno”.

Alcune macchine professionali come le reflex, ma anche alcune macchine non professionali, sono dotate di una funzione che permette di visualizzare la griglia costituita dalle due linee orizzontali e dalle due verticali, direttamente sullo schermo della macchina fotografica. Visualizzare la griglia mentre scattate la foto, vi permetterà di individuare sempre il punto migliore per posizionare il vostro oggetto rispetto allo sfondo.

Ma anche se avete scattato una foto senza applicare la regola dei terzi, siete ancora in tempo per trovare la disposizione migliore del contenuto della vostra foto. Nella fase di postproduzione infatti, potrete ritagliare la foto in maniera tale da posizionare l’oggetto fotografato in uno dei punti di intersezione delle linee. Non è necessario che le linee siano realmente visibili: potete anche solo immaginare di tracciarle sulla foto che avete di fronte e applicare la funzione di “ritaglio” dell’immagine in modo che l’oggetto da fotografare sia leggermente spostato verso uno dei quattro angoli della foto, meglio se quelli inferiori.

In ogni caso, ricordate che in fotografia è meglio prevenire che curare: mentre scattate è molto più facile trovare la posizione giusta per i vostri oggetti, mentre fare lo stesso in fase di postproduzione potrebbe risultare più complicato.

Vediamo nel concreto come si applica la regola dei terzi.

Di seguito vedrete due foto dello stesso oggetto. Nella prima l’oggetto da fotografare si trova al centro della composizione, mentre nel secondo, applicando la regola dei terzi, l’oggetto si trova collocato in uno dei quattro punti di cui abbiamo parlato.

In quale delle due foto l’oggetto attrae di più la vostra attenzione?

 

Programmi per correggere le vostre foto a computer!

Per la eseguire una correzione “light” delle vostre foto al computer, ad esempio per ritagliarle, rimpicciolirle o schiarirle, esistono molti programmi: alcuni più professionali a pagamento, altri gratuiti e facili da usare, talvolta anche in versione online. Fra questi ultimi, potete provare Photoshop Express Online, o pixlr.com.

In alternativa, potete decidere di scaricare un programma gratuito sul vostro computer in modo da poter correggere le vostre foto anche quando siete offline. Fra i programmi gratuiti, Google Picasa è il più diffuso per effettuare correzioni-base di fotografie amatoriali. Anche Gimp è una buona scelta: versatile, comodo e semi-professionale.

Infine, più professionali ma anche più complessi e sfortunatamente non gratuiti sono Lightroom e Adobe Photoshop.

That’s all … per questa volta!

Il team di Matea.it vi ringrazia per la lettura e vi invita a partecipare con consigli e suggerimenti in materia di fotografia. Non dimenticate: Matea.it è la community dell’originalità, ogni contributo è essenziale!

Sperando di avere tanto sole e tanta luce per scattare le foto miglior del web, vi auguriamo una esplosione di creatività!

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Segui i consigli per una buona foto

Sappiamo che la qualità delle fotografie degli oggetti che andrete a vendere è molto importante.

Con un po’ di esercizio ed una buona fotocamera, anche non professionale, tutti possiamo diventare bravi fotografi e riuscire a tirar fuori una magia inaspettata dalle foto degli oggetti più comuni. Se le foto sono buone, renderete i vostri oggetti più attraenti e potrete vendere di più!

Qui vi offriamo un po’ di consigli per ottenere i migliori risultati dai vostri scatti!

1. La luce:

La qualità di una foto non dipende solo dalla fotocamera, dal soggetto fotografato o dallo sfondo. Per ottenere buone immagini abbiamo bisogno anche soprattutto di una buona luce. L’adeguata illuminazione degli oggetti da fotografare è la prima condizione per ottenere una buona foto. Con poca luce ottenere un buono scatto costa molta più fatica e normalmente si ottiene un risultato soddisfacente solo con una macchina professionale.

Vi consigliamo quindi di fotografare i vostri oggetti sfruttando l’illuminazione naturale, facendo attenzione ad evitare la fascia oraria dalle 10 alle 15, durante la quale la luce solare è troppo forte e rende le ombre affusolate dando una prospettiva falsa delle reali dimensioni dell’oggetto fotografato. Quando la luce solare è comunque molto forte, è consigliabile posizionare l’oggetto da fotografare in ombra, ad esempio appoggiandolo contro una parete o creando un’ombra artificiale con una scatola da scarpe, se l’oggetto è molto piccolo.

La luce naturale è la migliore, ma anche d’estate, se non vivete oltre il Circolo Polare Artico, difficilmente potrete godere della luce solare 24 ore al giorno. Occorre quindi fornirvi qualche consiglio per scattare buone fotografie utilizzando la luce artificiale, sia negli interni sia all’aperto.

Oltre ad essere sempre a nostra disposizione, la luce artificiale ha il vantaggio di essere più “stabile” di quella naturale: una volta creata l’illuminazione adatta al tipo di fotografia che vogliamo realizzare, questa rimarrà invariata consentendoci di provare più scatti dello stesso oggetto o di oggetti diversi, evitando spiacevoli sorprese nel risultato finale.

Quando si decide di utilizzare la luce artificiale, il principio da applicare è solo uno: più forte è la luce, migliore sarà la qualità della foto. Se è vero infatti che per realizzare buone foto ci vuole molta luce, in caso di assenza di luce sia naturale, sia artificiale, l’unico rimedio che ci rimane per ottenere una buona immagine del nostro oggetto sarà aumentare la sensibilità ISO della macchina fotografica. Per far ciò, occorre mettere mano alle impostazioni della macchina fotografica o impostare una modalità di scatto che aumenti automaticamente l’ISO, a seconda della quantità di luce disponibile. Di regola però questa tecnica deve essere usata come “ultima possibilità” perché aumentare l’ISO provoca inevitabilmente un abbassamento della qualità della foto.

Un altro trucco per ottenere una buona foto in condizioni di scarsa luminosità, senza comprometterne la qualità, è impostare una sensibilità ISO bassa e aumentare il tempo di esposizione, vale a dire permettere alla poca luce presente di penetrare all’interno dell’obiettivo per più tempo, consentendo la realizzazione di una foto sufficientemente nitida anche al buio. Questa tecnica prevede però che l’obiettivo rimanga perfettamente immobile per un periodo variabile da qualche secondo a diversi minuti e richiede perciò l’utilizzo di un sostegno per la macchina fotografica come un treppiedi o il piano di un tavolo o di una mensola.

Sconsigliamo di utilizzare il flash della vostra fotocamera perché produce una luce troppo affilata e di breve durata, con la conseguenza che la luce non colpisce l’oggetto nel modo appropriato per ottenere una foto di alta qualità.

Ricapitolando, la maniera migliore per ottenere una buona illuminazione dell’oggetto da fotografare è avere a nostra disposizione una lampada abbastanza forte alla quale sarebbe però opportuno applicare un “filtro”, ad esempio un foglio di carta da forno o qualsiasi altro materiale traslucido e non trasparente, come una borsa di plastica bianca o un foglio di carta velina. Applicando il filtro, avremo sì abbastanza luce per illuminare bene l’oggetto, ma eviteremo che lo stesso proietti troppa ombra. Per ridurre l’ombra prodotta dall’oggetto fotografato sarebbe inoltre opportuno illuminare l’oggetto da almeno due lati.

Nel caso in cui non abbiate abbastanza spazio, strumenti o tempo per creare il vostro atelier improvvisato, provate a proiettare la luce verso una parete bianca o un altro oggetto bianco (ad esempio una scatola). Il bianco farà “rimbalzare” la luce in maniera uniforme senza colpire direttamente l’oggetto fotografato: in questo modo è possibile ottenere una foto di ottima qualità senza troppa fatica!

2. WB (white balance) ovvero il bilanciamento del bianco

Ogni fotocamera ha questa funzione e serve per “rendere” i colori su foto nella maniera più simile alla realtà, a prescindere dalla fonte di luce utilizzata. Nella fotocamera è spesso già impostata la funzione di bilanciamento automatico del bianco (AWB, automatic white balance). Anche se più comoda, l’impostazione automatica del bilanciamento del bianco potrebbe non “riconoscere” bene i colori dell’oggetto da fotografare, rendendo quindi i colori della foto un po’ distorti.

Questo tipo di problema si verifica quando si effettua una foto di un oggetto posto su uno sfondo non bianco o quando lo sfondo non c’è, ad esempio nel caso in cui si scatti la foto di un dettaglio dell’oggetto. In questi casi la macchina fotografica non identifica correttamente il bianco. È opportuno quindi impostare il WB manualmente, scegliendo l’impostazione migliore a seconda delle condizioni di luminosità e le fonti di luce. Le fotocamere permettono di impostare manualmente il WB scegliendo il simbolo “nube”, “sole”, “lampada”, ecc.

Per esempio, se usiamo la funzione di impostazione automatica del WB questo foulard verde potrebbe apparire blu, ma usando le impostazioni manuali otterremo il colore originale.

Alcune fotocamere hanno anche una funzione che permette di “spiegare” alla macchina quale è il colore bianco all’interno della frazione di spazio da fotografare. Utilizzando questa funzione, si può quindi puntare la fotocamera sul bianco e memorizzarlo prima di scattare la foto.

La “percezione” dei colori da parte della fotocamera dipende anche dalle fonti di luce. Sempre importante è evitare un miscuglio di luce naturale e artificiale. Per esempio mai scattare una foto al lato di una finestra dalla quale filtra la luce del giorno, tenendo accesa una lampada allo stesso tempo. In questo modo, infatti, la foto non potrà mai “rendere” i colori originali!

Fotografando gli oggetti lucidi prestate attenzione ai colori o agli oggetti che avete intorno perché potrebbero riflettersi nell’oggetto fotografato. La foto che ne uscirà potrebbe risultare così alterata da cambiare l’impressione sull’oggetto fotografato del potenziale acquirente.

3. Compensazione dell’esposizione:

Questa funzione va regolata solo nel caso in cui le foto non vengono come dovrebbero e se sono troppo scure o troppo chiare.

Se per esempio fotografate un oggetto piccolo su uno sfondo chiaro, l’obiettivo potrebbe catturare un’immagine troppo chiara e abbassare automaticamente l’esposizione con la conseguenza che la vostro foto risulterà troppo scura.

Una foto troppo scura si può correggere al computer, ma schiarendola manualmente si rischia di perderne in qualità. Ecco perché sarebbe opportuno, in questi casi, impostare la compensazione dell’esposizione manualmente prima di scattare una nuova foto.

Se la foto è troppo scura, regolate l’esposizione ad un valore positivo (+1 o +2 per esempio) e provate a fare la foto un’altra volta. Ma attenzione! Consigliamo di aumentare l’esposizione (regolandola quindi verso il +) solo se avete a disposizione una fonte di luce molto forte, perché altrimenti la compensazione dell’esposizione rischia di far perdere qualità alla foto, rendendola simile a quelle che schiarite manualmente al computer.

 

Quando l’oggetto da fotografare è posizionato su uno sfondo molto scuro, la fotocamera tende ad aumentare da sola l’esposizione, regalandovi una foto troppo chiara, in cui alcuni dei dettagli visibili risultano bianchi.

 

In questo caso tentare di correggere la luminosità della foto a computer è quasi impossibile. Meglio provare a scattarne un’altra, regolando manualmente la compensazione dell’esposizione su valori negativi (-1, -2).

Attenzione però. Una corretta impostazione della compensazione dell’esposizione funziona solo quando scattate una foto dallo stesso punto in cui l’avete regolata, se spostate l’oggetto o la fotocamera dopo aver regolato la compensazione dovrete ricominciare da capo!

Le macchine fotografiche professionali hanno il vantaggio di lasciare più spazio alle impostazioni manuali di modo da trovare sempre la soluzione per scattare una foto di alta qualità a prescindere dalle “difficoltà” dell’ambiente in cui operate. Nel regolare manualmente le impostazioni di una macchina fotografica professionale (come per esempio una reflex), siete voi a decidere la quantità di luce che passa nell’obiettivo, combinando l’apertura del diaframma, il tempo di esposizione e la sensitività ISO.

Se siete particolarmente soddisfatti del risultato di una fotografia scattata da una macchina fotografica non professionale o con una macchina professionale in modalità automatica, potrete “copiare” i valori di quella foto e impostarli manualmente nella macchina professionale, così da scattare una foto in tutto e per tutto simile, in quanto a apertura del diaframma, tempo di esposizione e ISO, all’originale.

Per farlo visualizzate la foto originale dallo schermo della fotocamera e accedete alle informazioni dettagliate che normalmente compaiono sullo schermo in alto a destra, segnate i valori della foto originale e impostateli manualmente sulla macchina professionale. A questo punto se i valori impostati sono corretti, potrete scattare altre foto ottenendo gli stessi risultati dell’originale anche spostandovi da una parte all’altra della stanza. La luminosità dello sfondo della foto rimarrà infatti invariata: esattamente ciò che volevamo!

Sperando che questi consigli vi siano utili, vi auguriamo un’esplosione di creatività!

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Perché handmade?

Un oggetto fatto a mano, al contrario degli oggetti fabbricati industrialmente, ha un valore aggiunto: il valore dell’originalità!

Si tratta di partire da un’idea, realizzarla a mano con cura e amore e renderla disponibile per tutti su Matea.it. Acquistando oggetti fatti a mano manifestiamo il nostro apprezzamento per il genio dell’artista e valorizziamo il suo talento.

A volte sembra insignificante sapere da chi, dove e come è stato fatto l’oggetto che abbiamo comprato, ma in realtà queste informazioni sono essenziali. L’artigiano vende le sue creazioni a chi sa apprezzarle in tutto e per tutto!

All’artigiano, che sia artista di professione o persona che crea nel tempo libero, piace provare, cambiare i materiali, mischiare i colori, giocare con i disegni, inventare: questo è ciò dà valore agli oggetti di Matea.it. Comprare oggetti fatti a mano permette agli acquirenti di imparare ad apprezzarne l’originalità e ad evitare i prodotti confezionati in serie. Scegliere prodotti handmade significa aprire la nostra mente e ricevere nuove fonti di ispirazione ogni giorno.

Comprare oggetti handmade permette di evitare che il prezzo aumenti da un venditore all’altro. Il prezzo degli oggetti che trovi in vendita su Matea.it esprime il vero valore dell’oggetto originale, fatto a mano, con cura e precisione. Talvolta i prodotti industriali fabbricati in serie costano un po’ meno, ma se tutti utilizzassimo prodotti identici, che fine farebbe la nostra unicità?

Comprare oggetti fatti a mano significa anche evitare di trascorrere ore e ore nei centri commerciali, cercando parcheggio e facendo lunghe attese alle casse. Il nostro tempo libero è prezioso! Non sprechiamolo inutilmente: dedichiamolo alla nostra famiglia. Acquistare un regalo fatto a mano, comodamente dal soggiorno di casa nostra, è il modo migliore di evitare di perdere tempo e di scegliere sempre l’oggetto più originale. Regalare un oggetto fatto a mano significa premiare l’unicità di chi lo riceve. Siamo unici e ci meritiamo un regalo speciale, comprato apposta per noi su Matea.it!

Ogni oggetto handmade di Matea.it racchiude in sé il valore dell’originalità!

Crea ciò che prima non c’era, realizza qualcosa di unico al mondo e rendilo disponibile per tutti su Matea.it!

Compra su Matea.it e premia la tua unicità!

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